Come accogliere il micio

Gattino sensibile e inizialmente un po’ timido, ha bisogno di qualche giorno per ambientarsi nella nuova dimora. Se viene introdotto in una famiglia in cui ci sono bambini può essere per lui più facile ambientarsi, sollecitato dal gioco e dalle tenere attenzioni.
Se il micio proviene da un allevamento casalingo in cui conviveva con fratellini e parenti è possibile che nei primi tempi soffra di solitudine e miagoli perché ne sente la mancanza. In questo caso non infrequente le soluzioni sono due: stargli molto vicino distraendolo facendolo giocare o coccolandolo oppure fornirgli un compagno/a della sua specie. Se il cucciolo è femmina può essergli riservata o una compagna femmina di qualsiasi età o un maschio già sterilizzato onde evitare una gravidanza anteriore al nono mese di età che pregiudicherebbe la salute e a volte anche la sopravvivenza della micia stessa. Se il cucciolo è maschio vale il discorso contrario: può essere affiancato ad un maschio di età analoga o maggiore di età ma già sterilizzato, ed a qualsiasi femmina già sterilizzata..
La cosa migliore sarebbe comunque sempre acquistare da subito due cuccioli dello stesso sesso. Nella pratica quotidiana l’accudimento di due mici non richiede infatti un impegno gravoso rispetto alla cura di un solo esemplare e la gioia che ne deriva dall’osservarli mentre condividono l’esplorazione e l’ambientamento nella loro nuova casa è inesprimibile e parole.
Se invece nella casa sono presenti altri mici, è utile mettere il trasportino su un tavolo, tenere in braccio il cucciolino per un po’ per poi metterlo sul tavolo lasciandogli la scelta di orientarsi e di presentarsi agli altri abitanti della casa come meglio crede. Ci vorranno comunque non meno di 15 giorni perché vengano fatte le ripartizioni del territorio ed è importante che gli umani intervengano il meno possibile, proponendosi come mediatori dove indispensabile, con estrema pazienza e dolcezza.