Cosa Prevedere ed evitare

Abitazione: Ogni casa contiene pregi e difetti, quindi anche pericoli. Quando nasce un bambino i genitori si prodigano per proteggerlo da spigoli e situazioni incresciose di ogni genere. Prepararsi ad accogliere un micio Thai richiede precauzioni analoghe (seppur non così strette), perché ogni micio, specie se cucciolo, conosce mille modi per cacciarsi nei guai. Difficile poter riassumere in poche righe tutti i rischi che vanno evitati in modo preventivo, perché ogni abitazione ha caratteristiche proprie. Possiamo solo raccontarvi che una sera il nostro micione Rama è saltato sulla cima del guararoba angolare quattro stagioni e dallo slancio è scivolato rimanendo incastrato a testa in giù nell’intercapedine di circa 15 cm che c’è tra armadio e muro. Piangeva disperato, e per liberarlo nel più breve tempo possibile (i pompieri tardavano ad arrivare) abbiamo dovuto spaccare l’armadio! Per fortuna non si è fatto nulla, ma provate immaginare il suo ed il nostro spavento!!!!! E’ dunque sempre opportuno chiedere consiglio all’allevatore sulla sicurezza dell’ambiente che verrà offerta al micio e porsi numerose domande molto prima che il cucciolo arrivi a casa.
Alimentazione: I mici di questa razza sono abbastanza selettivi nei confronti del cibo. E’ fondamentale per la loro salute offrirgli cibi di prima qualità e sempre freschi. Alcune marche verranno segnalate direttamente dall’allevatore. Alternare cibo umido (le scatolette) a qualche buon croccantino permette al gatto di variare la dieta e di assicurarsi quei principi nutritivi che lo mantengono bello e vigoroso.
Il Thai è un gatto longilineo, mai grasso né particolarmente vorace. Tende a mangiare di più se si sente solo e trascurato, per cui è bene garantirgli più carezze e attenzioni che cibo, perché si senta sicuro del nostro amore e non abbia bisogno di compensazioni alimentari. Anche negli umani l’eccesso di cibo ingolfa il fegato e compromette la vitalità e la circolazione sanguigna … Qualche coccola e qualche momento in più dedicato al micio lo rilassa e lo aiuta a mantenersi sano e leggero.

Integratori e Vitamine: come abbiamo già detto questa razza non tollera latte e latticini. E’ quindi utile controllare sempre che i croccantini che vengono proposti contengano il Calcio, e prevedere una somministrazione di questo minerale sotto forma di oligoelementi almeno 2 o 3 volte all’anno, abbinato ad integratori naturali di vit. D (i dosaggi sono minimi e verranno chiariti dall’allevatore valutando singolarmente ogni soggetto).
Altro elemento fondamentale per la salute del gatto è la Taurina, un aminoacido presente nelle carni rosse la cui carenza provoca cecità e dilatazione del cuore. E’ importantissimo verificare sempre che nel cibo sia secco che umido la Taurina sia riportata nell’elenco degli ingredienti. Se il micio fosse abituato a nutrirsi con cibo preparato in modo casalingo è bene ricorrere a uno specifico integratore, segnalato dall’allevatore o dal veterinario che ne garantisca l’ apporto giornaliero.
Il nostro Allevamento, potendo contare su una preparazione ultradecennale e specifica in ambito ortomolecolare è comunque in grado di consigliare i proprietari dei nostri cuccioli come meglio intervenire nei singoli casi. Siamo infatti sempre super disponibile ad aiutarvi a garantire la perfetta salute dei nostri piccolini!

Medicinali: Prima di somministrare al Thai qualsiasi tipo di medicinale è opportuno avere specifiche indicazioni da un veterinario che abbia una precisa competenza in materia felina. Gli antibiotici non vanno mai utilizzati con leggerezza o in modo arbitrario e quando indispensabili, devono essere sempre seguiti da somministrazione di prodotti vitaminici pediatrici e da prodotti veterinari specifici per il riequilibrio dell’apparato digerente. Vogliamo qui comunque segnalare l’alto rischio di allergia o di intolleranza elevata nei confronti degli antibiotici a base di ampicillina (es. Zimox, Amplital etc). Per il benessere e la longevità del Thai, questo dato va dunque sempre segnalato tempestivamente al veterinario qualora fosse necessario un qualsiasi trattamento a copertura antibiotica.

Vacanze: prima di decidere se accogliere o meno un micio Thai, è necessario farsi un’idea precisa di come si intendano trascorrere le proprie vacanze. Questo micio infatti, essendo affezionato più ai membri della famiglia che alla casa, soffre molto se si sente abbandonato in qualche posto che non gli è familiare.
E’ importantissimo sottolineare che il Thai si sente più una persona che un’animale e come tale desidera essere trattato. Per evitare che si ammali

                                     il Thai non va mai lasciato in pensione,

in quanto le gabbie, anche se ampie, mettono a durissima prova la sua sensibilità e la sua salute. In tali situazioni questo micio tende infatti a soffrire di forti depressioni, accompagnate da manifestazioni di astenia e abbattimento psicofisico.
Se proprio non è possibile portarselo dietro ( nel caso di viaggi itineranti in posti esotici) la scelta ottimale ricade sull’ingaggio di un/una cat-sitter, di qualcuno di fiducia a cui affidare dietro compenso la cura del gatto e le chiavi della propria casa. In assenza della propria famiglia e quindi delle persone di riferimento, il Thai ha bisogno di vedersi garantito almeno un punto fermo: la sua dimora. Il cat-sitter avrà il compito di pulire la lettiera, nutrirlo e dissetarlo, coccolarlo e farlo giocare un po’ ogni giorno. In tanti anni noi ci siamo organizzati affidando casa e mici a persone affidabili ed esperte in grado di sostituirci durante le nostre mai troppo prolungate assenze, trasferendosi a casa nostra. Oltre ad un compenso per notte di solito noi garantiamo ai nostri cat-sitter un frigo rifornito di ciò che preferiscono e tutte le comodità di cui possono aver bisogno.
Una soluzione intermedia può essere quella di affidare il Thai ad un parente o conoscente e di trasferirlo temporaneamente in questa nuova abitazione. E’ buona regola però in questi casi fare in modo che persone e luogo siano conosciuti anzi tempo dal micio e non siano per lui totalmente nuovi. Se invece è possibile garantire al Thai una casa di vacanza confortevole e sicura, portarlo con sé è sempre la cosa migliore e più gradita a tutti. Nell’inserirlo nel nuovo ambiente, pur garantendo una buona areazione ed una piacevole illuminazione è sempre bene tenere porte e finestre o persiane ben chiuse per evitare che per curiosità o per timore, il micio scappi o si metta in qualche serio pasticcio.
Sconsigliamo vivamente di portare il micio in roulotte, camper alberghi o villaggi turistici, dove sareste costretti a tenerlo segregato per ore in spazi angusti e troppo ristretti rispetto alle sue naturali necessità di movimento e voglia di giocare.
Un altro elemento indispensabile è un comodo ed ampio trasportino, che, adeguatamente imbottito con un cuscino piatto procuri al micio il miglio agio possibile durante il percorso.